Diving a Malta Gozo e Comino tra natura, storia e tutela
25 Agosto 2026
L’arcipelago di Malta è una destinazione d’eccellenza per il diving, grazie ad acque limpide, ottima visibilità, correnti generalmente contenute e temperature miti anche nei mesi invernali.
Il periodo da settembre a dicembre è particolarmente interessante: il mare rimane piacevolmente caldo, con temperature dell’acqua che si mantengono tra i 25°C di settembre e i 19°C di dicembre, mentre l’affluenza è inferiore rispetto ai mesi estivi. Condizioni ideali per continuare a vivere il mare anche dopo l’estate.
Anche in inverno l’arcipelago mantiene condizioni favorevoli per le immersioni. Solo nei mesi di gennaio e febbraio, quando la temperatura dell’acqua scende intorno ai 16-17°C, è generalmente consigliabile utilizzare una muta invernale.
Oltre 120 siti di immersione offrono paesaggi sottomarini molto diversi: grotte, reef, relitti e una ricca varietà di flora e fauna marina. I numerosi centri diving professionali, con istruttori qualificati e elevati standard di sicurezza, permettono di vivere l’esperienza a tutti i livelli.
La varietà dei fondali rende l’arcipelago particolarmente interessante anche per la fotografia subacquea. A Gozo, oltre alla celebre Blue Hole, la Billinghurst Cave sorprende con il suo lungo corridoio che conduce verso un cono di luce naturale, creando scenari spettacolari. A Comino, Lantern Point offre invece un suggestivo tunnel verticale, dove la luce che filtra dall’alto crea giochi di prospettive e silhouette.
Le immersioni permettono di scoprire anche la ricca biodiversità marina dell’arcipelago. A Gozo, l’Azure Reef, nato dopo il crollo dell’Azure Window, è oggi un ambiente sommerso caratterizzato da grandi formazioni rocciose che offrono riparo a pesci di scogliera, polpi e cefalopodi. A Malta, Qawra Point è apprezzato per la presenza di polpi, castagnole e piccole cernie tra le rocce.

Ma il diving può essere anche un’esperienza di connessione con la natura: il silenzio, i movimenti rallentati e l’osservazione dell’ambiente sottomarino creano una dimensione lontana dai ritmi quotidiani.
Il mare di Malta custodisce inoltre un importante patrimonio culturale sommerso, che aggiunge una dimensione storica all’esperienza diving. Heritage Malta gestisce e valorizza numerosi siti di underwater cultural heritage, accessibili attraverso centri diving approvati. Tra questi si trovano relitti della Prima e della Seconda guerra mondiale, tra cui JU88, B24 Liberator, HMS Urge, HMS Olympus e HMS Southwold.

Per l’archeologia subacquea, particolare rilievo ha lo Xlendi Underwater Archaeological Park, a Gozo, il primo deep-water archaeological park al mondo. Situato tra 105 e 115 metri di profondità, conserva testimonianze legate a un antico relitto di epoca fenicio-punica, risalente a circa 2.700 anni fa.
Natura, avventura e storia si incontrano così sotto la superficie, trasformando Malta, Gozo e Comino in una destinazione da esplorare tutto l’anno, anche attraverso ciò che il Mediterraneo custodisce nei suoi fondali.
Per un turismo subacqueo e marino sostenibile
È stato recentemente presentato il Piano di gestione del Parco Marino di Ċirkewwa, un progetto che rafforza l’impegno di Malta Tourism Authority e degli enti coinvolti per un turismo di qualità e sostenibile, attraverso la tutela del patrimonio naturale e culturale e la valorizzazione responsabile delle esperienze marine.
Il Piano definisce un quadro operativo per proteggere habitat e specie marine, garantendo al contempo la fruizione dell’area da parte di subacquei, diportisti, pescatori, ricercatori e visitatori. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra conservazione ambientale, attività ricreative ed esigenze economiche, attraverso zonizzazione, gestione degli ormeggi, codici di comportamento, monitoraggio scientifico e attività di controllo coordinate.
Tra le principali misure previste figurano la tutela delle praterie di Posidonia e degli habitat più sensibili, il monitoraggio della biodiversità, la definizione di aree dedicate alle diverse attività marine, una migliore gestione degli ormeggi e delle zone di ancoraggio, il rafforzamento della sicurezza dei subacquei e delle procedure di emergenza.
La protezione dell’ecosistema marino diventa così parte integrante dell’esperienza turistica, contribuendo a consolidare Malta come destinazione di riferimento per il turismo subacqueo e assicurando la conservazione del patrimonio sommerso per le future generazioni.

