Ester Tamasi ospite a Rai Radio 1 per parlare della crescita di Malta tra equilibrio e nuove narrazioni
14 Gennaio 2026
Piccola nelle dimensioni ma straordinariamente articolata nella sua offerta, Malta si conferma una destinazione in grado di proporre prodotti turistici trasversali e facilmente modulabili grazie al ricco patrimonio culturale, ai paesaggi naturali, al lifestyle contemporaneo e ai servizi di qualità, capaci di rispondere alle esigenze di segmenti diversi – dal leisure al MICE, dai viaggi esperienziali ai soggiorno di medio-lungo periodo.
Di questi temi ha parlato Ester Tamasi, Direttrice Italia di Malta Tourism Authority, ospite di Igor Righetti durante la trasmissione Igorà su Rai Radio 1, in un’intervista dedicata ai risultati record del 2025 e alla visione che guiderà lo sviluppo turistico dell’arcipelago nei prossimi anni.
2025, un anno record per il turismo maltese
Nel corso dell’intervista, Ester Tamasi ha evidenziato come il 2025 si sia chiuso con risultati particolarmente significativi: una spesa turistica complessiva superiore ai 3,4 miliardi di euro e una stima di circa 4 milioni di visitatori, con il mercato italiano stabilmente ai primi posti per flussi verso l’arcipelago.
Numeri che confermano il ruolo strategico del turismo per Malta, oggi responsabile di circa il 30% del PIL, considerando l’impatto diretto e indiretto sull’economia nazionale. Una crescita che non è casuale, ma frutto di un percorso avviato da oltre vent’anni, durante i quali Malta ha saputo costruire una nuova narrazione del proprio prodotto turistico.
Tra i fattori determinanti emergono la forte connettività aerea, gli investimenti in riqualificazione urbana e infrastrutture, un’offerta ricettiva sempre più qualificata – dagli hotel di fascia alta ai boutique hotel – e un sistema di servizi pensato per un viaggiatore internazionale, attento alla qualità e alla cura dell’esperienza.
Giovani e under 44: il cuore pulsante del turismo maltese
Un dato particolarmente rilevante emerso durante l’intervista riguarda le fasce più giovani: nel 2025, i visitatori under 44 – includendo le sottofasce 0–24 e 25–44 – hanno rappresentato circa il 47% degli arrivi totali. Un pubblico che guarda a Malta con una consapevolezza nuova, non più solo come destinazione di intrattenimento, ma come luogo capace di offrire opportunità concrete.
Per queste generazioni, Malta significa outdoor, heritage, socialità internazionale, eventi, studio della lingua inglese, ma anche comfort e identità locale. È uno dei pochi luoghi in Europa dove è possibile, nello stesso giorno, vivere il mare, visitare siti UNESCO e partecipare a momenti di networking internazionale. Una destinazione “easy to explore”, ideale per short break dinamici, esperienze di studio e lavoro da remoto, e sempre più percepita come un possibile spazio di crescita personale e professionale.
Malta si distingue anche per il suo contesto socio-economico: un Paese sicuro, con bassa disoccupazione e un tessuto produttivo forte in settori come finance, iGaming, IT e fintech, elementi che contribuiscono ad attrarre giovani talenti e nomadi digitali.
Una destinazione valida dodici mesi l’anno
La crescita registrata nei mesi non estivi è uno dei fattori che ha maggiormente inciso sul recente sviluppo del turismo maltese. Il clima favorevole, la facilità logistica, le strutture alberghiere di qualità, un calendario di eventi distribuito lungo l’anno e un comparto MICE in costante evoluzione rendono Malta una destinazione fruibile in ogni stagione.
In uno spazio geografico contenuto, l’arcipelago concentra una straordinaria varietà di paesaggi e testimonianze storiche che attraversano millenni: dai templi megalitici ai segni lasciati da Fenici, Romani, Arabi, Cavalieri di Malta, Francesi e Britannici. Un patrimonio che alimenta uno storytelling potente e trasversale, capace di parlare a target diversi e di sorprendere anche chi torna più volte sull’isola.

2026: qualità, equilibrio e nuovi focus
Dopo un 2025 così positivo, lo sguardo si sposta ora al futuro. Per Malta, la parola chiave non è più crescita, ma equilibrio. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la qualità dell’esperienza e la qualità della convivenza tra visitatori e comunità locali.
La strategia per il 2026 punta sul consolidamento di segmenti di nicchia come diving, formazione linguistica professionale, retreat e wellbeing, Gozo e MICE internazionale, oltre a una maggiore valorizzazione di aree meno conosciute, in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale. In questo contesto si inseriscono anche progetti di tutela e gestione consapevole di aree sensibili come Comino, e l’attrazione di grandi appuntamenti globali, tra cui l’hosting del Global Summit del World Travel & Tourism Council (WTTC).
Social media e nuove forme di racconto
Un ultimo tema centrale affrontato durante l’intervista riguarda il ruolo dei social media nella promozione turistica. Oggi questi canali hanno “democratizzato” il turismo, permettendo di affiancare ai grandi numeri un lavoro mirato su micro-community, nicchie e storytelling autentico.
La strategia digitale di VisitMalta si basa su un mix di grandi creator e micro-influencer, dirette social e itinerari tematici – gastronomici, outdoor, vintage, culturali – con un approccio definito “Smart and Soulful”: smart per efficienza, innovazione e sostenibilità; soulful per la capacità di raccontare l’anima del luogo, le persone e il senso profondo della destinazione.
Un modello di comunicazione che non si limita a ispirare, ma crea dialogo, coinvolgimento e una relazione più consapevole tra viaggiatori e territorio.
Ascolta l’intervista
(accedi al portale e vai al min 13:14)
