Malta alla Biennale di Venezia: NO NEED TO SPARKLE
22 Aprile 2026
L’Arts Council Malta è lieto di annunciare dettagli sul Padiglione di Malta alla prestigiosa 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
Gli espositori Adrian MM Abela, Charlie Cauchi e Raphael Vella presentano la mostra collettiva No Need to Sparkle; Experiments in Love and Revolution, curata da Margerita Pulè, all’Arsenale (presso le Artiglierie) , segnando la quinta partecipazione di Malta all’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (9 maggio – 22 novembre 2026).
No Need to Sparkle, il cui titolo è tratto dall’influente saggio A Room of One’s Own di Virginia Woolf, presenterà nuove opere commissionate a ciascun artista, costruite a partire da un ampio spettro di materiali storici e concettuali. Il progetto risponde alle realtà contemporanee abbracciando il concetto di “dubitare bene” (doubting well) – un richiamo al fatto che il dubbio può essere una forza attiva, proposta non come paralisi, ma come atto vitale di resistenza. Tra i temi affrontati figurano la storia della protesta, la mitologia preistorica, l’identità e l’industria cinematografica, mettendo in dialogo miti, narrazioni e media contemporanei per esplorare il nostro modo di comprendere la realtà.
Gli artisti presenteranno ciascuno un’installazione multimediale e basata sullo schermo, conducendo i visitatori in territori incerti e dando forma a uno spazio di interrogazione, riflessione e illusione. Integrando elementi quali sculture di grande formato, opere realizzate a mano, film live-action e animazione in stop-motion, i lavori trasporteranno il pubblico in finzioni stratificate, narrazioni mutevoli e trame fluide, stimolando una riflessione più profonda su verità, percezione e sistemi di credenze – temi in linea con le attuali istanze della società maltese.
Facendo riferimento ai racconti fondativi di Malta e ai miti preistorici, Declaration of Dependance di Adrian MM Abela combina tecnologie digitali, elementi scultorei e opere disegnate a mano per creare un ambiente che mette in discussione la nostra storia, il nostro immaginario mitico e il nostro posto nel mondo.
A sua volta, Dolce di Charlie Cauchi esplora i temi dell’autenticità e dell’identità in un momento universale in cui la sovrapposizione tra realtà e finzione sullo schermo ha assunto un significato cruciale. Richiamando La Dolce Vita e Federico Fellini, l’opera svela i meccanismi illusori del cinema e indaga autenticità, identità, lavoro e produzione globale delle immagini. Charlie è inoltre la prima artista donna a rappresentare Malta all’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

Praying For A Revolution That Will Never Come di Raphael Vella attinge a materiali d’archivio del XX e XXI secolo relativi alle lotte per l’autonomia e l’autodeterminazione, osservando un secolo di dissenso collettivo a Malta. Queste immagini storiche vengono sottratte ai loro contesti originari; certezza e senso di giustezza si dissolvono, lasciando emergere soltanto l’atto nudo della resistenza.
In un’epoca caratterizzata da realtà frammentate, flussi continui di notizie, temperature in aumento e assetti globali in mutamento, la ricerca della “verità” può apparire vana, generando cinismo e inazione. No Need to Sparkle crea uno spazio che consente alla verità di riposizionarsi nel mondo e introduce il “dubbio” come modalità per comprendere la realtà con apertura ed empatia.
COMMITTENTE
Il Padiglione di Malta nel 2026 è commissionato dall’Arts Council Malta, sotto gli auspici del Ministero maltese per la Cultura, Demanio e Governo Locale. Il progetto è guidato dal team per l’Internazionalizzazione dell’Arts Council Malta, diretto dalla Dott.ssa Romina Delia.
La 61ª Esposizione Internazionale d’Arte de La Biennale di Venezia segna la quinta partecipazione dell’Arts Council Malta con un proprio Padiglione Nazionale dal 2017, anno in cui Malta è rientrata alla Biennale d’Arte con la mostra Homo Melitensis: An Incomplete History in 19 Chapters. L’Arts Council Malta ha inoltre curato la partecipazione del Paese alle edizioni del 2019, 2022 e 2024, rispettivamente con Maleth / Haven / Port – Heterotopias of Evocation, Diplomazija Astuta e I WILL FOLLOW THE SHIP.
Intervenendo alla conferenza stampa locale, il Dott. Luke Dalli, Presidente Esecutivo dell’Arts Council Malta, ha dichiarato che la partecipazione di Malta all’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia riflette un forte impegno nel sostenere l’eccellenza artistica e nel rafforzare la presenza culturale del Paese a livello globale.
Owen Bonnici, Ministro della Cultura, Demanio e Governo Locale, ha affermato che la partecipazione di Malta alla prestigiosa Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia testimonia l’alto livello degli artisti maltesi e la loro crescente presenza sulla scena internazionale. Ha inoltre ribadito l’impegno del governo maltese a continuare a investire nella cultura e nelle arti per sostenere gli artisti locali a livello internazionale. Il Ministro ha sottolineato come il governo stia garantendo che la cultura e le arti siano sempre più accessibili ai cittadini, in un processo da lui definito come democratizzazione di questi settori.
La curatrice del Padiglione, Margerita Pulè, ha dichiarato che il progetto si propone come un antidoto ai nostri tempi estremi e frammentati, offrendo uno spazio di resistenza attraverso riflessione, dialogo e straniamento.
SUGLI ARTISTI:
ADRIAN MM ABELA (n. 1989, residente a Los Angeles)
Adrian MM Abela ha studiato architettura e ingegneria civile a Malta e a Milano, conseguendo un MFA in scultura presso la University of California, Los Angeles. Attualmente vive e lavora a Los Angeles. La sua pratica si muove tra poesia e metafora, creando situazioni attraverso cui condividere esperienze viscerali del presente, con le sue molteplici storie e i possibili futuri. Le sue ricerche nascono dalla curiosità verso materiali e/o narrazioni incontrati negli stati di veglia e/o di sogno. Attraverso scienza e ispirazione, mette in discussione identità, soggettività e nozione di conoscenza, esplorando al contempo i paradossi legati alla consapevolezza di essere un sistema che contiene e fa parte di un sistema autosimilare.

CHARLIE CAUCHI (n. 1980, residente a Malta)
Charlie Cauchi è un’artista interdisciplinare e regista. Ha conseguito una laurea e un master in Film Studies presso la Queen Mary University of London. I suoi contributi accademici si concentrano sui piccoli cinema nazionali, con particolare attenzione a Malta. La sua pratica è fortemente personale e adotta un approccio biografico. Un tema ricorrente nel suo lavoro è quello delle produzioni performative, spesso realizzate attraverso film girati a Malta per indagare identità e rappresentazione. Utilizza frequentemente il proprio lavoro per comprendere e sanare relazioni familiari frammentate, esplorando temi quali identità di genere, patrimonio culturale e narrazioni diasporiche. Attualmente sta producendo e dirigendo il documentario Stratum, incentrato sulle scoperte archeologiche rivoluzionarie dei professori Eleanor Scerri e Nicholas Vella, che stanno ridefinendo la cronologia preistorica di Malta. È inoltre cofondatrice di Rosa Kwir, prima galleria e archivio LGBTQI+ di Malta, insieme all’artista Romeo Roxman Gatt.
RAPHAEL VELLA (n. 1967, residente a Malta)
Raphael Vella è un artista contemporaneo che lavora con disegno, installazione e animazione stop-motion. Le sue opere sono state esposte in numerose sedi internazionali, tra cui la Robert McDougall Art Gallery (Nuova Zelanda), Den Haag Sculptuur (Paesi Bassi), Modern Art Oxford (Regno Unito), Domaine Pommery (Reims, Francia), Palazzo Bembo (Venezia), l’Accademia di Belle Arti di Varsavia, la Delegazione dell’Unione Europea a Washington DC e la Art Gallery of Burlington (Ontario, Canada). Tra le sue mostre personali più recenti figurano esposizioni al Vilnius Graphic Art Centre (Lituania) e ad Altan Klamovka (Praga, Repubblica Ceca).

Come curatore è attivo dal 2002, collaborando con numerosi centri d’arte e musei pubblici a Malta e all’estero. Nel 2014 ha ideato il festival internazionale di arti visive di Valletta (VIVA), dirigendone le prime due edizioni (2014, 2015). È stato inoltre co-curatore del Padiglione di Malta alla 57ª Esposizione Internazionale d’Arte della La Biennale di Venezia nel 2017. Raphael Vella è anche professore ordinario presso l’University of Malta.
MARGERITA PULÈ (n. 1976, residente a Malta)
Margerita Pulè è una curatrice e ricercatrice indipendente. È fondatrice e direttrice di Unfinished Art Space, spazio indipendente e nomade dedicato all’arte contemporanea a Malta, e membro fondatore di Magna Żmien, organizzazione grassroots impegnata nella digitalizzazione di materiali analogici del XX secolo. È inoltre dottoranda presso il Dipartimento di Arte Digitale della Facoltà di Media and Knowledge Sciences dell’University of Malta.
Nel 2024 è stata tra i quattro professionisti a cui è stato assegnato il primo Sabbatical for Artistic Research dell’Arts Council Malta, attraverso il quale ha condotto una ricerca sulle metodologie curatoriali al di fuori dei contesti espositivi tradizionali.
La sua pratica curatoriale si concentra su approcci sperimentali, site-specific e orientati alla ricerca, spesso al di fuori dei formati espositivi convenzionali e in dialogo con metodologie critiche, politiche e femministe.
NOTE PER LA STAMPA:
Per richieste da parte dei media internazionali, contattare: Alex Finch e Sophia Hammond presso Margaret: alex@margaretlondon.com / sophia@margaretlondon.co
Committente: Arts Council Malta
Curatrice: Margerita Pulè
Espositori: Adrian MM Abela, Charlie Cauchi, Raphael Vella
Architetti: SON Architecture / Mark Sullivan e Julian Vassallo
Produzione: Unfinished Art Space con R Gallery
Relazioni esterne e partnership: Katrine Maj
Project Manager: Tamara Burr
Identità visiva: Alexandra Pace
Social Media: Alessia Caruana
